Comunicato stampa Romina Wainsten

 

ROMINA WAINSTEN

 

Romina Wainsten nasce a Buenos Aires nel 1976.

Dipinge da sempre. Ha la nonna paterna che dipinge e l’ha sempre fatta crescere in mezzo all’arte. Ha una sorella gemella e la loro arte nasce e cresce insieme.

Nella sua casa si respira arte. Anche il padre,pur essendo un ingegnere chimico,dipinge.

Studia architettura.

Romina e Wanda iniziano con i murales. Il primo l’hanno fatto a 4 anni nella loro casa.Andando avanti con gli anni diventa per loro un lavoro, finché non gli commissionano un murales in una milonga. Dipingono la facciata del locale.

Da lì gli commissionano diversi murales,sia in case private che in spazi pubblici:il palazzetto dello sport di Buenos Aires.

Il loro lavoro continua,a 23 anni iniziano con il body painting. Hanno fatto 2 copertine dei libri a sfondo politico dello scrittore Miguel Horacio Busquet. Fino ad allora ha sempre lavorato a 4 mani con la gemella.

Nel 2000 fanno un viaggio di 3 mesi in Europa e la loro arte viene influenzata da tutto ciò che hanno visto.

Quando tornano fanno un trittico sulla città di Buenos Aires e dipingono tutta una serie di quadri multi sensoriali. Espone questa nuova collezione a Stoccolma.Seppure dipingeva nello stesso atelier della sorella,Stoccolma segna la crescita artistica di Romina,che da quel momento in poi comincia a dipingere da sola.

Romina ricerca la tridimensionalità nello spazio. Non esistono immagini piatte. Tutte le sue tele hanno una geometria definita (influenza dovuta ai suoi studi di architettura).

 

“Evoluzioni” comincia con i fuochi. Come se guardasse il mondo dallo spazio attraverso un microscopio,una lente. Dai fuochi si passa alla trama urbana ovvero con una lente si scava nel fuoco e tutto diventa più nitido. I segni più forti,più materici,sono degli elementi che passano velocemente nello spazio. L’evoluzione continua e si passa alla struttura . Si iniziano a vedere i particolari della trama urbana in modo più chiaro. Tutto comincia a prendere forma. Alla struttura si aggiunge un elemento, quindi si unisce l’architettura alla musica e nasce la dimensione musicale. In questo spazio troviamo la struttura attraversata da onde sonore. Continuando il percorso si arriva all’equilibrio. Tutti i diversi elementi architettonici trovano un equilibrio e si può distinguere lo spazio vuoto dall’architettura/struttura ed entrare sempre di più nella città,quindi nello spazio.

Dopo l’equilibrio arriva la rivoluzione: si può vedere una struttura con molta forza ma una trama decisamente chiusa. E’ l’anteprima di qualcosa che cambierà. Infatti dopo la rivoluzione c’è il gioco

Il gioco è come se fosse una tavola di scacchi in cui puoi vedere i diversi partecipanti che sono in movimento. Non ci sono regole, è un gioco libero. Nessuna linea definita,nessuna struttura.E’ un quadro tattile e ci sono spazi vuoti e spazi pieni.

L’evoluzione della sua arte diventa tangibile:da una geometria molto rigida segnata dall’architettura si arriva al gioco che è simbolo della libertà.Con il gioco l’artista stessa diventa libera.

 

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